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LA RADIAZIONE ULTRAVIOLETTA Stampa
Scritto da Gianfranco Spensieri   
venerdì 24 giugno 2005
radiazioneSiamo entrati con forza nel periodo estivo. Negli ultimi giorni l’instaurarsi di un figura barica piuttosto forte come quella attuale dell’alta pressione ci ha proiettato nel cuore dell’estate; ha infatti favorito da una parte un sensibile aumento termico e dall’altro ha reso sempre più stabili le condizioni meteorologiche nonostante qualche temporale e qualche rovescio sui rilievi tipici del periodo.

Sentiamo però sempre più spesso il parlare di radiazione ultravioletta: ma che cosa significa davvero ed in  cosa consiste? .

Mentre la radiazione a lunghezze d’onda maggiore di 700 micron (infrarosso, onde radio..) non desta preoccupazioni, la radiazione con lunghezza d’onda inferiore a 400 nanometri può essere dannosa anche per l’uomo. In passato si riteneva che fossero solo le radiazioni ionizzanti (inferiori a 300 nanometri come i raggi X, gamma e cosmici) ad essere dannosi ed in particolare a causare tumori.

La radiazione ultravioletta ha una lunghezza d’onda compresa tra 200 e 400 nanometri. In particolare i raggi ultravioletti vengono classificati in UV-A (320 – 400 nm), UV-B (290 – 320 nm) ed UV-C (200 – 290 nm).

La radiazione elettromagnetica emessa dal sole è ad ampio spettro. Ciò significa che oltre alla luce visibile (l’occhio umano vede la luce con lunghezza d’onda compresa tra 400 e 700 nonometri circa) sulla Terra arriva radiazione di lunghezza d’onda inferiore e superiore I raggi UV-A determinano la abbronzatura, quelli UV-B la sintensi della vitamina D ed in caso di esposizioni prolungate il cancro della pelle, quelli UV-C (radiazione germicida) sono dannosi ma sono quasi completamente assorbiti dall’ozono atmosferico.

L’esposizione al sole è quindi potenzialmente dannosa ed è pertanto opportuno proteggere pelle ed occhi al fine di limitarne gli effetti. I bambini e le persone con la pelle chiara, i capelli rossi e gli occhi azzurri sono le più vulnerabili.

La radiazione e quindi anche quella ultravioletta è massima attorno al mezzogiorno astronomico nelle zone equatoriali ed aumenta di circa il 6% alzandosi di 1000 m di quota.
La neve e la sabbia riflettono molta radiazione ultravioletta e quindi il pericolo UV è maggiore sulla neve e sulla sabbia piuttosto che sui laghi o su un prato. La radiazione ultravioletta è maggiore in primavera ed in estate.

L’intensità della radiazione solare è massima durante la comparsa delle macchie solari che hanno cicli undecennali. Attualmente siamo negli anni di massima attività. La radiazione UV è schermata dall’ozono: la osservata diminuzione dell’ozono stratosferico determinerà un aumento della radiazione ultravioletta sulla terra.

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Alcune informazioni al riguardo sono state estratte dal sito vieferrate.it 2004 che si ringrazia.

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